Il barriera di disgelo è una limitazione alla circolazione stradale che vieta agli autocarri di peso superiore a una certa soglia su alcune strade. Viene installata al termine di un periodo di gelo per preservare la carreggiata.
Quando gela, l’acqua contenuta nel terreno si trasforma in ghiaccio e provoca il rigonfiamento della struttura stradale. Durante il disgelo, l’acqua torna allo stato liquido. Inizia a liquefarsi negli strati superiori del terreno, e l’acqua rimane intrappolata tra gli strati superiori e quelli inferiori ancora gelati.
La capacità portante della carreggiata si riduce e diventa quindi pericoloso per i camion circolarvi. Viene allora installata una barriera di disgelo per vietare la circolazione agli autocarri mentre l’acqua in eccesso accumulata nella carreggiata defluisce.
Se la presenza di una barriera di disgelo è indispensabile per la sicurezza degli autotrasportatori e la preservazione delle strade, tuttavia rappresenta un notevole vincolo per il settore logistico, la cui attività di trasporto merci viene compromessa fino a nuovo ordine.
SU QUALI STRADE SI TROVANO LE BARRIERE DI DISGELO?
L’installazione di una barriera di disgelo al termine di un periodo di grande freddo non è sistematica. Viene applicata solo su determinate strade, in funzione della loro vulnerabilità al fenomeno. Questa viene valutata misurando la loro deflessione, ovvero il loro grado di gonfiamento o sgonfiamento. Ogni strada viene valutata individualmente per stimare se sia necessario installare o meno una barriera di disgelo al suo ingresso.
Nella maggior parte dei casi, le principali arterie stradali rimangono aperte agli autocarri, tranne nei periodi di gelo più intenso.
La decisione di installare una barriera di disgelo viene presa sotto forma di un’ordinanza del prefetto, del presidente del consiglio dipartimentale o del sindaco, a seconda della natura della strada.
QUANDO VENGONO INSTALLATE E RIMOSSE LE BARRIERE DI DISGELO?
La barriera di disgelo viene installata almeno 18 ore prima che la limitazione entri in vigore. Diventa effettiva alle alle 8 del mattino, dopo che l’informazione è stata ampiamente diffusa dai media locali e dalle fonti d’informazione destinate agli autotrasportatori. Generalmente viene rimossa alcuni giorni dopo, a condizione che le misurazioni dimostrino che l’acqua in eccesso sia stata sufficientemente evacuata. Per verificarlo, vengono effettuati nuovi test sulle strade interessate.
QUALI SONO I VEICOLI INTERESSATI?
Il limite di tonnellaggio imposta dalla barriera di disgelo dipende dall’ordinanza specifica che la disciplina. In alcuni casi, solo gli autocarri il cui PTAC (peso totale autorizzato a pieno carico) supera le 12 tonnellate e che trasportano merci il cui peso è superiore al 50% della portata utile del veicolo sono interessati. In altri casi, la barriera di disgelo si applica ai mezzi pesanti il cui PTAC è di 7,5 tonnellate o 3,5 tonnellate, a seconda del livello di fragilità della carreggiata.
Tuttavia, alcuni veicoli che rientrano in questa categoria possono essere autorizzati a circolare in deroga. È il caso, in particolare, dei veicoli dei vigili del fuoco, dei camion per la raccolta dei rifiuti domestici, dei veicoli di soccorso, dei veicoli per il trasporto funebre, dei veicoli per il trasporto di prodotti sanguigni e organi umani, ecc.
QUALI SONO LE CONSEGUENZE DI UN’INFRAZIONE ALLA BARRIERA DI DISGELO?
In caso di controllo, chiunque circoli sulla strada interessata da una barriera di disgelo senza deroga deve poter giustificare il carattere urgente del suo spostamento e dell’impossibilità di percorrere un itinerario alternativo. Un’infrazione alle disposizioni normative riguardanti le barriere di disgelo espone il trasgressore a una una multa di 1.500 €, fino a 3.000 € e tre anni di sospensione della patente di guida in caso di recidiva.
COSA FARE DI FRONTE A UNA BARRIERA DI DISGELO?
Sebbene siano necessarie al funzionamento delle infrastrutture stradali ed essenziali per la sicurezza di chi le percorre, le barriere di disgelo possono rivelarsi molto penalizzanti quando impediscono agli utenti di raggiungere il luogo in cui sono attesi.
Non esiste una soluzione per ignorare questa normativa. Il modo migliore per affrontare le barriere di disgelo ed evitare che disturbino lo svolgimento del vostro lavoro è tenersi informati sulle previsioni meteorologiche, anticipare la fine di un periodo prolungato di basse temperature e di rimanere aggiornati sulle fonti di informazione competenti per adottare le misure necessarie. Potrete così adattare il proprio itinerario in base alle strade bloccate e prevedere, se necessario, una maggiore ampiezza dell’orario per compensare.
Quando non sono soggette a una barriera di disgelo, le strade sono talvolta regolamentate dalla legge Montagna o la cartello B26 che obbligano gli utenti a dotare il proprio veicolo di unequipaggiamenti speciali antiscivolo. Mentre le catene da neve e gli pneumatici invernali sono costosi e complicati da installare e le calze da neve sono troppo fragili, è consigliabile dotarsi di un dispositivo affidabile e pratico: i sovr pneumatici antiscivolo.
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